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New First :: Consigli :: Bambini

Decidere di far sfilare o fotografare il proprio bambino per la pubblicita' o far fare comparse per cinema e tv non significa destinare il proprio bambino ad una professione: non gli si sta assolutamente garantendo un futuro!

Semplicemente significa porlo davanti ad un evento stimolante e divertente, per lui e per i genitori e questa opportunita' deve essere considerata come un gioco!

Nel momento in cui tale attivita' e' affrontata con caratteristiche tipiche dell'impegno professionale (frequenza degli impegni, cambiamenti della propria routine, stress fisico) e' il momento di ricordare che tutto cio' ha un limite dettato dalla crescita del bambino.

Devono godere ogni momento di questa esperienza come un divertimento e nel contempo acquisire nuove conoscenze quali la dimestichezza rispetto a situazioni nuove ed inaspettate ,la capacita' di memorizzazione ,il rispetto delle regole,il portamento ,la dizione: tutte cose utili per qualsiasi lavoro scelgano di fare da grandi.

Non tutti diventeranno famosi ma se anche dovesse succedere il bambino non va mai snaturato, non e' un pupazzetto da palcoscenico, deve rimanere un bambino con i sui pregi e i suoi difetti e fare la sua vita normale non vivere una vita dissociata da quello che potrebbe essere stato se non fosse un piccolo VIP .

Anche se e' impossibile indicare delle regole assolute, le fasce di eta' richieste piu' di frequente - specie per l'indossato - sono tre: il neonato (un anno, un anno e mezzo, che inizi a camminare), il bimbo piccolo (tre anni circa), il bimbo in eta' scolare (sei - otto anni). A volte, quando sono presenti le linee di vestizione "adulta", si aggiunge la fascia sui 12 - 14 anni.

PERSONE AFFIDABILI O MENO.

Il tema della pedofilia e' ovviamente molto scottante. L'ambiente professionale fotografico e moda, in realtà, e' realmente tranquillo, sotto questo punto di vista, perchè nessun fotografo, stilista od agenzia che viva realmente di pubblicita' ed editoria nel campo del bambino si sognerebbe mai di avere contatti con ambienti equivoci, con questo compromettendo qualsiasi possibilità di serio lavoro.

Elementari regole:

  1. I bambini sono sempre contattati attraverso i genitori.
  2. L’agenzia richiede sempre che venga indicato qual e' il cliente finale e l'uso delle immagini.
  3. Durante i lavori sono sempre presenti i genitori.
  4. La New First verifica sempre personalmente l’identità dei committenti mettendo al sicuro da contatti indesiderati e da strutture poco serie.

Ricorda che la New First è contro la pedofilia .

BOOK FOTOGRAFICO

È un portfolio che contiene foto che raffigurano il bimbo in varie situazioni, con vari look, in studio e all'aperto. La prima foto del book è solitamente un primo piano del viso, chiamato anche "beauty".

Per iniziare a lavorare - o, meglio, per proporre il bimbo - occorrono immagini il piu' spontanee possibile, bastano foto, fatte “in casa”, non serve un book realizzato con mille foto fatte in un solo giorno e dallo stesso fotografo.

Inutile spendere soldi per foto che sei mesi piu' tardi non esprimono piu' quella contemporaneita' necessaria, visto la veloce crescita dei bambini, soprattutto quelli di eta' compresa tra i due e cinque anni.Inoltre a differenza dei modelli adulti,il bambino spesso deve farsi vedere di persona e se il bambino comincera' a fare qualcosa, le migliori foto da presentare, sono quelle dei lavori gia' eseguiti e pubblicati.

E'buona norma inviare degli aggiornamenti di tanto in tanto.

Il book si costruisce con il tempo, con vari servizi messi insieme in tempi diversi, e ricorda che ogni test fotografico è pagato dai genitori ma è l'agenzia, con la sua esperienza, che sceglie le foto per il book e i composit.

IL CARATTERE

Dando per scontato che "ogni scarrafone e' bello 'a mamma sua", una delle doti che un bambino deve avere per risultare "fotogenico" e' una qualita' sostanzialmente psicologica: su di un set foto/cinematografico e' molto importante poter interagire con bambini estroversi ed imprevedibili. La bellezza, e' meno utile, per un fotografo, della capacita' del bambino di stare con gli altri e della vivacita' con cui sa trasmettere emozioni. Un bambino introverso, seppur bello, diventa difficile da fotografare e quindi poco interessante.

Questo non significa che un bambino estroverso, vivace e comunicativo sia adatto anche se di aspetto non gradevole. Significa che l'aspetto piacevole del bambino e' una condizione necessaria ma non sufficiente a farlo apprezzare sul set.

Deve avere anche il carattere adatto per questo lavoro:un bimbo con tante “esigenze” non può affrontare giornate di 'lavoro' lunghe e faticose. Deve essere perciò paziente di natura. Sappiamo poi tutti che certi bimbi fuggono appena vedono una macchina fotografica, mentre altri adorano essere fotografati. Inutile dire che non bisogna forzare il bimbo.Inoltre è richiesto un carattere abbastanza socievole perché starà a contatto con tanta gente (truccatori, parrucchieri, fotografi). Viene chiesto di presenziare ai casting lunghi ed estenuanti, in compagnia di decine di altri genitori e bambini, tutti intervenuti allo scopo di essere scelti.

Ma non soltanto il carattere del bambino è importante… anche il tuo carattere e la tua disponibilità contano perché sarà sempre richiesta anche la tua presenza sul set. Dunque, pensaci bene se è proprio il caso di proporre la tua piccola creatura, se tu stessa non sei paziente oppure se hai poco tempo e/o pochi giorni liberi a disposizione.

Un ultimo requisito è - e questo vale per ogni ambito lavorativo - quello della serietà e della professionalità: presentarsi in orario agli appuntamenti e al lavoro.

PERCHÉ L'AGENZIA?

L'agenzia conosce il mercato,capisce quando un lavoro non è serio e non presterà mai i suoi modelli per lavori dubbi.

L'agenzia vi introdurrà dai suoi clienti, cercando di ottenere i lavori migliori.L’agenzia vi organizzerà gli impegni, gestirà i lavori, gli appuntamenti e tratterà le tariffe e i contratti con i clienti. L'agenzia serve per lavorare su livello alto e in modo serio e tutelato.

L’ Agenzia possiede un settore "New Faces" dedicato alla formazione dei debuttanti, che devono imparare a valorizzarsi e a competere con quelli più esperti.

Ecco allora che l'Agenzia diventa una sorta di "madre" per i modelli che, una volta entrati a far parte del gruppo di famiglia, saranno seguiti: dalla cura dei primi test fotografici al composit, ai casting,spostamenti di lavoro,formazione,spedizione composit e materiale ecc.

Il lavoro è perciò il risultato finale di una serie di operazioni preparatorie, ed è a questo punto che l'Agenzia raccoglie i frutti delle spese (in tempo e denaro) che aveva sostenuto precedentemente per il modello. L’agenzia percepirà una percentuale trattenuta dal compenso percepito su ogni lavoro del modello quindi ha tutto l’interesse a far lavorare ma spesso rinuncia a muovere una persona che ritiene “scomoda”perché :non affidabile,quando la chiami non è mai disponibile, non mantiene l’impegno.

L'agenzia richiede:

  • di non prendere mai accordi escludendo l’agenzia
  • di informare sempre l’agenzia se siete chiamati da terzi che sono interessati al bimbo.

Se vieni interpellata da un possibile cliente avvisa la tua agenzia oppure al cliente lascia direttamente il n.dell’agenzia e fai in modo che si mettano in contatto.